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degli appuntamenti di Marina Romea

Cinema Arena 2000

IL CINEMA NON SARA' ATTIVO PER TUTTO IL 2018.

Leggi la storia della scandalosa vicenda del cinema di Marina Romea Arena 2000, una vergognosa speculazione edilizia e i clamorosi "errori" - se così vogliamo chiamarli - del Comune di Ravenna che hanno consentito l'eliminazione del servizio più amato della località balneare.

la vecchia insegna dell'Arena 2000 (courtesy by Sante's Pub)
Cenno storico

Il Comune di Ravenna ha autorizzato il proprietario della storica Arena 2000, il cinema di Marina Romea (nella foto, gentilmente concessa dal proprietario del Sante's Pub, la storica insegna) a demolire la struttura esistente, in stato di degrado, per realizzare un nuovo cinema Arena 2000 le cui dimensioni fossero inferiori rispetto all'originale, lasciando spazio ad una serie di villette a schiera dalla cui vendita si sarebbero ricavati i fondi per finanziare la costruzione della nuova Arena 2000.

Gli articoli 8 e 18 della legge regionale n°20/2000, che regolamenta l'urbanistica, indicano nella concertazione tra pubblico e privato un importante strumento per lo sviluppo del territorio: "gli enti locali possono concludere accordi con soggetti privati per assumere nella pianificazione proposte di progetti e iniziative di rilevante interesse per la comunità locale".

Traduzione: concedere al privato determinate agevolazioni (le villette a schiera) a fronte di opere di interesse pubblico (la riqualificazione del nuovo cinema).

Il progetto del nuovo complesso (villette + nuovo cinema) fu analizzato e approvato oltre 10 anni fà all'epoca della giunta comunale guidata dal sindaco Vidmer Mercatali: si parlò allora di "Progetto Unitario", che avrebbe garantito la costruzione sia del cinema che delle villette.

Coloro che nel Comune di Ravenna gestiscono l'urbanistica e l'edilizia residenziale avrebbero dovuto approvare esclusivamente un unico progetto che obbligasse il costruttore, il geom. Antonellini, a realizzare il nuovo cinema come condizione necessaria per la costruzione delle villette.

Ciò che invece i grandi urbanisti ravennati consentirono fu una suddivisione in due progetti e due settori del terreno: il primo per costruire subito il maggior numero di villette, il secondo con un minor numero di villette ed il cinema.

L'idea del progetto originale era frazionare il costo del cinema su TUTTE le villette. Invece, suddividendo il terreno in questo modo, il costruttore ha iniziato a ripartire il costo del cinema solo sul minor numero di villette: ovviamente così facendo il costo finale di ciascuna di esse sarebbe risultato considerevolmente più alto rispetto ai normali prezzi di mercato.

Ottenuta la suddivisione, Antonellini iniziò subito a costruire le villette nel primo settore e non ritirò mai il secondo progetto, facendolo decadere, adducendo come scusa che il mercato immobiliare ormai in crisi non consentiva più il finanziamento del complesso cinematografico.

Il costruttore ha iniziato quindi a proporre ulteriori riduzioni e varianti dello spazio dedicato al cinema, diminuendo l'area complessiva e i posti a sedere e sostituendo tali spazi con un ristorante, degli uffici commerciali o una piccola attività ricettiva.

Durante l'assemblea pubblica del 29 agosto 2011 (organizzata dalla pro loco presso l'Hotel Corallo) il defunto assessore Gabrio Maraldi ammise le leggerezze commesse nella gestione di questa triste vicenda: "...sull'area Arena2000 esiste comunque un vincolo di destinazione; è evidente che col senno del poi avremmo dovuto gestire la partita diversamente, ma la crisi economica ha senz'altro influito sulla storia. Attendiamo il nuovo progetto della società, che ha confermato l'intenzione di procedere, quando lo vedremo giudicheremo...". Dal pubblico presente in sala più voci rivelarono invece l'amara verità: "Antonellini dice a tutti quelli che comprano che lui l'Arena non la farà mai !!"

Maraldi durante l'assemblea chiarì perfettamente la situazione: quel terreno è destinato alla realizzazione di un cinema e pertanto, se lì sopra si costruirà qualcosa, tale cosa dovrà essere necessariamente un cinema. Ma NULLA obbliga il costruttore a costruire il cinema !!! Antonellini potrà tranquillamente costruire le sue villette e lasciare un prato incolto o un deposito di macerie al posto della nuova Arena 2000, con il beneplacito del Comune di Ravenna !!! 

Se non si fosse concesso al costruttore geom. Antonellini di suddividere l'area in due progetti distinti, il costo di costruzione del nuovo cinema sarebbe stato suddiviso su tutte le villette, e ciascuna di esse avrebbe avuto un prezzo compatibile con il mercato immobiliare. 

Se il Comune di Ravenna, tramite il progetto, avesse obbligato il costruttore a costruire prima il cinema e poi le villette, Marina Romea non sarebbe stata privata di uno dei suoi migliori servizi. 

A tutt'oggi, a distanza di quasi quindici anni dalla demolizione, i lavori per il cinema non sono ancora iniziati. Fino al 2010 era in funzione un cinema provvisorio portato avanti dagli amanti di Marina Romea e della vecchia Arena 2000. Dal 2011, l'area occupata dal cinema provvisorio è diventata un cantiere, impegnata dai lavori di urbanizzazione a servizio delle villette già finite.

GRAVISSIMO AGGIORNAMENTO 2014 !!!!
Il costruttore Antonellini è fallito e voci di corridoio annunciano dal 2013 l'arrivo di un nuovo misterioso compratore. Le voci non ufficiali informano che il nuovo compratore stia già trattando con il Comune di Ravenna per un ulteriore cambio di destinazione d'uso del terreno destinato alla costruzione del cinema. La storia si sta ripetendo !!! Dato che il fruttuoso business era già andato a buon fine la prima volta perchè non ripetere lo stesso schema? Se le informazioni in nostro possesso sono corrette il costruttore starebbe già chiedendo di poter costruire delle altre villette al posto del cinema, con la promessa di costruire il cinema Arena 2000 nell'area verde adiacente alla piazza degli Spinaroni. Che cosa succederà? Se tutti noi non saremo più che attenti sia sul costruttore che sul Comune di Ravenna rivedremo certamente lo stesso film: cambio di destinazione d'uso autorizzato, speculazione edilizia e cinema che non verrà costruito obbligatoriamente prima delle villette, ovvero non verrà mai realizzato !!!!

Non dimentichiamo che Ravenna è città Candidata a Capitale Europea della Cultura 2019.
Il cinema è cultura, le villette a schiera e le speculazioni edilizie non sono cultura.

L'associazione Pro Loco di Marina Romea ha già espresso tutta la sua riprovazione sulla vicenda anche a mezzo stampa e si impegnerà a continuare la battaglia, anche con manifestazioni di piazza, affinché questo importante servizio per i turisti e per i residenti di Marina Romea e dei Lidi Nord torni attivo.

La speculazione immobiliare è scandalosamente evidente!

Commenti

31 luglio 2011
Anna Segreto
Io sono una TURISTA STORICA di MARINA ROMEA e posso VANTARMI con PIENO DIRITTO di QUESTO TITOLO..., senza PASSARE per VANAGLORIOSA e senza pericolo di smentita, dato che la SCELGO per le MIE VACANZE ESTIVE da BEN 42 ANNI.... Questo MIO AMORE INCONDIZIONATO per QUESTA BELLA LOCALITA' TURISTICA, si irradiava anche alla STORICA "ARENA 2000".... Sono QUINDI MOLTO DISPIACIUTA che INTRALLAZZI ECONOMICI di VARIO GENERE..., mi PRIVERANNO di QUESTO PIACERE CINEMATOGRAFICO per il mese di AGOSTO che io trascorrerò interamente lì... Comunque SPERO VIVAMENTE che presto il NOSTRO CINEMA possa TORNARE FUNZIONANTE, almeno entro l'ESTATE 2012.... Sarà un BENE per TUTTI NOI che AMIAMO MARINA ROMEA e la VECCHIA "ARENA 2000"....
31 luglio 2011
Raffaella Rabbi
Spettabili tutti, sono una cittadina di Marina Romea fin dal 1970 e da allora il Comune di Ravenna ha compiuto numerosi scempi in questa ex magnifica località di villeggiature. Dopo permute di terreni che non erano fabbricabile e che dopo la permuta a favore di privati/cooperative, ecc., lo sono diventati, oggi siamo alla sintesi finale con la scomparsa dell’unico luogo di aggregazione e divertimento che era l’Arena 2000, a parte bar dove i giovani si ubriacano fino alle ore piccole e il night club che altro non è che un bordello a cielo aperto. La politica in questi ultimi mesi non ha dato bella mostra di sé, e noi cittadini siamo davvero INDIGNATI. Anche Ravenna sembra far parte di questa POLITICA abominevole e affarista. RAffaella Rabbi
03 agosto 2011
Eugenio
Salve a tutti, anche a me dispiace per il cinema però prendo atto che il costruttore almeno si è preso l'impegno di rifarne uno più piccolo ..per lui sarebbe stato più facile fare 2 campi da calcetto come dovrebbero fare al posto della piscina. E' possibile rifare anche la piscina??
04 agosto 2011
Pro Loco Marina Romea
Ciao Eugenio, non so se sia possibile rifare la piscina, ne dubito perchè il progetto non lo prevede. Questo articolo spiega invece come il costruttore si sia preso un impegno a parole, a cui non sono però mai seguiti i fatti e non sembra a nessuno che vi sia una reale intenzione a mantenere gli accordi. Da più di dieci anni attendiamo!!!
06 agosto 2011
Eugenio
Ciao Pro Loco, questo costruttore geom. Antonellini ha bisogno di guadagnarci il più possibile (come d'altronde tutte le attività qui al mare). Chi sbaglia è il comune che lascia che i terreni a suo tempo dedicati a "svago" siano venduti a costruttori. Sarebbe interessante che il nuovo cinema venisse comperato dalla Pro Loco, cosa ne pensa?
06 agosto 2011
Pro Loco Marina Romea
Ciao Eugenio, non è corretta la tua frase "Chi sbaglia è il comune che lascia che i terreni a suo tempo dedicati a "svago" siano venduti a costruttori": chi vende può vendere a chi gli pare, è un libero accordo tra privati. Il comune sbaglia invece quando approva una licenza edilizia che varia la destinazione d'uso di un terreno da "svago" a "villette a schiera" e non obbliga il costruttore a rispettare il contratto che prevede la ricostruzione del cinema. Il tema della destinazione d'uso originale di quel terreno non è ancora trattato nell'articolo poichè stiamo recuperando i documenti originali, ma è un passaggio fondamentale di questo scandalo a cielo aperto. Infine, l'associazione pro loco non ha entrate finanziarie tali da consentire l'acquisto, al contrario delle pro loco di Casal Borsetti e Porto Corsini che gestiscono due aree camper. Una associazione di imprenditori locali all'epoca avrebbe potuto acquistare l'area e realizzare una struttura polifunzionale: cinema, sala congressi, ecc... ma gli imprenditori lungimiranti e favorevoli all'epoca erano in numero insufficiente per effettuare l'operazione. Ciò che è accaduto successivamente è descritto nell'articolo.
28 agosto 2011
Paolo
Mi piace la debole ammissione del sindaco che forse(?) c'è stata qualche leggerezza! Siamo sicuri che non si tratti di un piccolo caso Penati?
29 agosto 2011
Alex
E' una vergogna.
30 agosto 2011
Paolo
Era uno dei pochi intrattenimenti serali , spero vivamente che sia ripristinato. Purtroppo a Marina Romea la sera per divertirsi un minimo bisogna migrare verso altre localita', spero vivamente che il comune tenga conto di questo aspetto.
19 settembre 2011
luigi intrieri
nei primi" anni 60" ho scoperto la felice tranquillità di Marna Romea che sedusse anche i miei genitori poi figli , nipoti,amici.Arena 2000 , Drive In per un breve periodo,restava ora l'ultimo piccolo baluardo contro la "furia cosrtuendi" che ha divorato negli ultimi due lustri la pineta fino alla inestimabile piallassa. Restituiteci l'Arena 2000 ( e due pini ).Luigi Intrieri
07 aprile 2012
elena
da tanti anni passo una parte dell'estate a Marina Romea e il cinema Aren2000 e' sempre stato un intrattenimento serale piacevolissimo nonostante le zanzare e il clima non sempre favorevole. Ricordo serate con lo zampirone sotto la sedia e una serata con mio figlio e i suoi amichetti a vedere il film tutti sotto i plaid perche' aveva piovuto tutto il giorno! Mi manca molto e spero proprio che nel futuro vicino sia possibile ripristinarlo in qualche modo, di villette credo ne abbiamo piu' che a sufficienza!
03 luglio 2012
Daniele
A quel feilibustiere di Antonellini che si è arricchito negli anni grazie alle amicizie politicizzate e ben radicate all'interno del Comune di Ravenna bisognerebbe espropriargli il terreno rimasto con la clausola di realizzazione di bene di pubblica utilità e poi il comune una volta riottenuto il terreno gratis, per rimediare alla cappella iniziale deve realizzare l'opera dando poi via tramite bando o alla proloco stessa la sola gestione, per un ritorno a lungo termine dell'investimento.... Ci vuole la volonta e la dignità delle istutuzioni, ma a Ravenna non sanno neanche cosa sia.. Daniele.
03 luglio 2012
Daniele
A quel feilibustiere di Antonellini che si è arricchito negli anni grazie alle amicizie politicizzate e ben radicate all'interno del Comune di Ravenna bisognerebbe espropriargli il terreno rimasto con la clausola di realizzazione di bene di pubblica utilità e poi il comune una volta riottenuto il terreno gratis, per rimediare alla cappella iniziale deve realizzare l'opera dando poi via tramite bando o alla proloco stessa la sola gestione, per un ritorno a lungo termine dell'investimento.... Ci vuole la volonta e la dignità delle istutuzioni, ma a Ravenna non sanno neanche cosa sia.. Daniele.
04 luglio 2012
alberto
Questa vicenda è un pessimo esempio di tutela della cosa pubblica a cui occorre rimediare con urgenza. Ovviamente nessuno pagherà per le decisioni sbagliate.
10 luglio 2012
Scrivi il tuo nome
Ho appena acquistato un appartamento a Marina Romea dopo anni passati a Milano Marittima. ll bello di Marina Romea è il verde e il clima di serenità che si respira, adatto alla lettura e alle iniziative di carattere culturale che ormai non ci sono più in altre località. Spero proprio che il cinema venga presto ripristinato affinchè la città possa avere una crescita in questo senso e maggiori opportunità di socializzazione per chi frequenta questa spiaggia. Sarebbe vantaggioso per tutti credo, anche per chi deve vendere villette...
31 luglio 2012
Giuliano Bacchi
Questi accordi pubblico-privato stanno falcidiando il territorio peggio di un uragano: il vero interesse pubblico quello di tutti è continuamente mortificato da interessi particolari paradossalmente sostenuti e permessi dal potere pubblico. Marina Romea si trova in una situazione ambientale eccezionale ma è altrettanto elevata la sua vulnerabilità nei confronti di pochi arroganti che millantano una legalità comprata.
16 maggio 2013
ilio
Fara' la stessa fine dell'unico parco giochi che era rimasto a Marina Romea.....fatto radere per costruire appartamenti!!!!
18 maggio 2013
MARINA MAGNANI
INDIGNATA. FURIBONDA...E' TUTTO TROPPO POCO PER ESPRIMERE IL SENTIMENTO DI DELUSIONE PER QUESTA SPREZZANTE VICENDA, CHE MI HA COINVOLTA IN BATTAGLIE DI ANNI E ANNI...PETIZIONI, ARTICOLI SUI GIORNALI, INCONTRI IN COMUNE ! TUTTO E' SERVITO A CONSOLIDARE LA PERDITA DI UN BENE COMUNE, ED A CORRERE IL RISCHIO - ORA - DI REPLICARE IL TUTTO - PARI PARI - ANZI PIU' IN FRETTA - IN ALTRO SPAZIO, ORA VERDE, GRAZIE ALL'ARROGANZA DELL'IGNORANZA DEL POTERE CHE NON TIENE ABBASTANZA A CUORE IL BENE DI UN TERRITORIO E DI CHI LO VIVE. E' ORA DI CHIEDERE - TUTTI E UNITI - GARANZIE DIVERSE E SUBITO.
19 maggio 2013
susanna galassi
la mia famiglia è una delle tante che ha visto Marina Romea quando ancora il verde era la maggior parte del paese. Dire che fa male al cuore vedere oggi certi caseggiati dove si vive uno sui piedi dell'altro è poco. E fa male anche la malafede dei politici corrotti e degli imprenditori disonesti che hanno messo l'interesse personale davanti alla salvaguardia di una piccola frazione che sarebbe potuta diventare la periferia residenziale di una città, Ravenna, che avrebbe avuto bisogno di allargarsi verso il mare, completandosi e arricchendosi. Cinema, negozi, attività, sopravvivono grazie alla buona volontà di pochi che amano Marina Romea, a dispetto di tutti i soprusi e le vigliaccate fatte negli anni. .... Poi all' assessore Maraldi gli si intitola la sala consiliare.....
08 agosto 2014
Maioli Daniele
estate 2014. sono un cittadino ravennate che per anni ha usufruito del bellissimo servizio che l'arena di marina romea dava ai residenti hai villeggianti ed appunto a noi cittadini ravennati. e' un vero dispiacere sentire che anche quest'anno l'arena non riaprirà. Ora che l'unica arena di Ravenna (la Rocca) proietta solo film di livello "superiore" interessanti si, ma dove le famiglie non possono tiunirsi per vedere un film "spensierato" e divertente. peccato ora che la mia città (che amo tantissimo) che si presenta come capitale della cultura spendendo (giustamente) denaro , non sia riuscita a predisporre un cinema estivo all'aperto in una cittadina come marina romea unche più piccolo, magari

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